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In un semplice respiro

  • Immagine del redattore: Jonathan Marturano
    Jonathan Marturano
  • 26 giu 2019
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 6 set 2019

Il respiro è l'essenza della vita e, di sicuro, insieme all'aria che respiriamo circolano più cose di quante ne possiamo immaginare.

Le principali tradizioni di yoga e meditazione insegnano come muovere energia e coscienza insieme al respiro (prana), questo perché l'aria che entra ed esce dal nostro corpo di fatto trasporta anche energia.


Alla base di una buona salute sia fisica che mentale c'è un continuo e fluido scambio di energia tra noi e l'ambiente:

energia che da fuori viene ad alimentare le nostre funzioni, ma anche energia che si trova al nostro interno, bloccata a causa di qualche disfunzione, che possiamo imparare a liberare proprio usando il respiro.


Un esempio per chiarire:

vi è mai capitato di sentire che non riuscite a completare un respiro profondo?

Questa sensazione poco piacevole è spesso associata ad una certa ansia e paura...

Da un punto di vista prettamente meccanico, la causa è un blocco del diaframma che gli impedisce di flettersi a dovere per creare la giusta espansione del torace durante l'inspirazione. Ma guardando la cosa in modo olistico ci accorgeremo anche di altro, infatti se ci ascoltiamo bene in quei momenti sentiremo nel torace una sensazione di privazione, associata ad una certa irrequietezza emotiva e questo perché in quel punto del nostro corpo ci sono delle emozioni bloccate da tempo, che non hanno avuto modo di esprimersi. Quell'energia, che non viene scambiata con l'ambiente, si accumula nel petto creando una sorta di cisti energetica che col tempo dà origine al disturbo.


Al contrario ci sono volte in cui, magari in seguito ad un chiarimento con una persona o alla risoluzione di un problema, ci viene naturale fare un bel respiro profondo (il classico "sospiro di sollievo"). In simili momenti, se ci ascoltiamo, potremmo accorgerci di provare una sensazione di liberazione, sentendo maggiore spazio e leggerezza dal diaframma in sù, come se fosse uscito dal nostro torace un peso o più propriamente un blocco. In effetti questo è ciò che accade in quelle situazioni: energia precedentemente bloccata nel corpo che trova il modo di liberarsi e tornare a fluire.


Questi eventi di solito sono casuali, cioè non dipendono dalla nostra volontà, e questo perché non siamo abituati ad usare il respiro in modo cosciente. In altre parole non siamo coscienti di come respiriamo e non abbiamo la percezione piena del nostro corpo durante la giornata.


Dunque senza volerlo possiamo creare in noi dei blocchi, semplicemente perché siamo nervosi o impauriti e per questo respiriamo in modo corto e disarmonico, o addirittura restiamo in apnea per lunghi periodi di tempo, senza rendercene conto.

E questo finisce per alimentare ancora di più il nostro stress, che alla lunga può sfociare in ansia e attacchi di panico.


Invece, lavorando sul respiro in modo consapevole esso può diventare uno strumento per mantenere fluidi sia il copro che la mente.


Il respiro diventa il mezzo per lasciar andare le principali forme di attaccamento che generano fissazione e con esse sciogliere anche i principali blocchi fisici, emotivi e mentali. In due parole: lasciar fluire.

Questo si impara con la meditazione e lo yoga.


Ogni essere vivente è un sistema di scambio con l'ambiente.

Noi esseri umani, più di altre forme di vita, siamo fatti per scambiare diversi tipi di energia con il mondo che ci circonda, sotto forma di movimento, calore, suono, emozioni, intenzione, pensiero, ...


Tutto questo può stare in un semplice respiro.




 
 
 

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Attenzione:

Jonathan Marturano è un consulente del benessere, professionista delle discipline bio-naturali che esegue trattamenti bio-naturali volti al riequilibrio energetico, antistress, al benessere della persona e al miglioramento dello stile di vita.

Jonathan Marturano non è un medico, né un fisioterapista, né un operatore sanitario, non si sostituisce in alcun modo alle suddette figure, non esegue diagnosi, né terapie, né prescrizioni mediche, né diete, né qualsiasi altro tipo di atto medico.

Tutto quanto descritto nel presente sito rientra nel campo del benessere olistico e pertanto non sostituisce in alcun modo la diagnosi, né alcun tipo di terapia medica e/o cura medicinale. Si consiglia in ogni caso di consultare un medico per disturbi intercorrenti e comunque prima di intraprendere qualsiasi percorso o trattamento per il benessere.

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